Con Janina Fisher

Trasformare l’eredità vivente del trauma

Comprendere e affrontare meglio le conseguenze profonde del trauma

“Se il cervello e il corpo sono per natura adattivi, le reazioni al trauma ereditate dal passato devono quindi essere viste come un tentativo di adattamento, piuttosto che come sintomi di una malattia mentale.”
– Janina Fisher

Frammenti di ricordi traumatici radicati nel corpo

Dopo un’esperienza traumatica, i sopravvissuti al trauma* conservano spesso solo una percezione frammentaria e confusa degli eventi.

I ricordi traumatici perpetuano questa sensazione e mantengono vivo il trauma dentro di noi, attivando ripetutamente la nostra risposta allo stress e i nostri meccanismi di difesa, il che impedisce l’integrazione del trauma.

Questa “eredità vivente” si traduce in intense reazioni emotive e fisiche nel presente. I richiami dell’evento iniziale, anche minori e apparentemente innocui, scatenano risposte automatiche: tensione muscolare, accelerazione cardiaca, visioni terrificanti o emozioni intense.

Queste reazioni involontarie alimentano spesso un senso di derealizzazione o di disconnessione nei pazienti, che possono avere la sensazione di essere “anormali” o “pazzi”. Ciò porta a sintomi quali comportamenti autolesionistici, dipendenze, ansia cronica o depressione.

Ignorando che queste reazioni sono in realtà frammenti di ricordi traumatici radicati nel corpo, i pazienti si percepiscono come ancora in pericolo o si sentono responsabili di ciò che hanno subito.

In mancanza di una comprensione di queste memorie somatiche e sensoriali, i sopravvissuti al trauma perdono fiducia e sviluppano sfiducia in sé stessi e negli altri.

Come ridurre gli effetti persistenti del trauma

Sebbene raccontare la propria storia possa talvolta portare un certo sollievo ai pazienti, ciò non è sufficiente per affrontare l’eredità vivente del trauma, quelle reazioni traumatiche persistenti che continuano a tormentarli regolarmente.

Le terapie tradizionali spesso propongono di curare il trauma incoraggiando i pazienti a raccontare la loro storia traumatica a un testimone gentile ed empatico. Tuttavia, per molti pazienti, condividere la propria storia scatena reazioni emotive o sensoriali così violente da diventare a loro volta traumatizzanti.

I pazienti non si rivolgono a un terapeuta a causa di singoli eventi passati. Ciò che portano con sé sono le conseguenze viventi del trauma: sintomi come depressione, ansia o stress cronico, disturbi alimentari, comportamenti autodistruttivi o pensieri suicidi.

Le ricerche sul cervello dimostrano che, in caso di stress acuto, la nostra memoria non integra gli eventi come una storia coerente. I ricordi rimangono frammentati, spesso sotto forma di sensazioni corporee o di risposte emotive senza collegamenti apparenti.

Senza una storia chiara con un inizio e una fine, i nostri pazienti non possono dire a sé stessi: «Questa terribile storia è ormai alle mie spalle». Per loro, l’evento rimane presente, come se fosse una minaccia continua.

Questi ricordi impliciti (cioè senza parole né immagini) si manifestano come emozioni, sensazioni o comportamenti automatici. Come dice Dan Siegel, questi ricordi non danno la sensazione di essere ricordi: sono vissuti come se stessero accadendo qui e ora.

Ecco perché la terapia non deve cercare far sì che il paziente si debba confrontare con i ricordi traumatici, ma deve innanzitutto consentire di ridurre gli effetti persistenti del trauma.

Fin dall’inizio della sua carriera, Janina Fisher ha sperimentato i limiti delle terapie verbali. Per oltre 40 anni, ha lavorato sul trattamento del trauma per renderlo un processo positivo e cosciente. Janina Fisher ha sviluppato un approccio unico, basato su una comprensione approfondita dei sintomi e sulle neuroscienze.

In “Trasformare l’eredità vivente del trauma” seguirai Janina Fisher in un percorso ricco e denso, in cui condivide tutta la sua saggezza, le sue conoscenze e la sua esperienza, per comprendere e trattare meglio le profonde conseguenze del trauma.

*Negli Stati Uniti, l’espressione “Trauma survivor” (Sopravvissuto al trauma) è stata adottata dai professionisti della salute mentale per descrivere le difficoltà che le persone che hanno subito traumi incontrano nel vivere la propria vita. Questo mette in luce quella che viene comunemente chiamata la “modalità di sopravvivenza”, nella quale si riconoscono tutte le persone che hanno affrontato eventi traumatici nel corso della loro vita.

Con questo corso potrai:

  • Ottenere una definizione chiara di cosa sia un trauma: origini, effetti sul cervello e sul corpo e manifestazioni (sintomi emotivi, cognitivi e fisici).
  • Imparare a identificare alcuni dei sintomi del trauma, quali:
    ◆ Emozioni invadenti e sensazioni opprimenti,
    ◆ Disregolazione del sistema nervoso autonomo,
    ◆ Stati di dissociazione e disconnessione,
    ◆ Immagini intrusive.
  • Integrare le basi di una psicoeducazione informata sul trauma per aiutare i tuoi pazienti a comprendere meglio i loro sintomi.
  • Scoprire come il cervello reagisce e si adatta alle esperienze traumatiche.
  • Aiutare i tuoi pazienti a percepire i propri sintomi non come segni di debolezza, ma come risposte normali al trauma, che possono essere trasformate.

Arricchisci la tua pratica terapeutica e offri ai tuoi pazienti gli strumenti per ritrovare la serenità e la possibilità di costruire un nuovo rapporto con il loro passato traumatico.

Scopri un estratto del corso

Il termine “trauma” non si riferisce solo agli eventi traumatici, ma anche all’“eredità vivente” rappresentata dai sintomi.

A chi è rivolto questo corso?

Questo corso è rivolto a:

  • Psicologi, psicoterapeuti, psicologi clinici e infermieri psichiatrici,
  • Medici, psichiatri, specialisti in dipendenze e altri professionisti sanitari,
  • E a chiunque voglia comprendere il profondo impatto del trauma.*

*Attenzione: questo corso non è una terapia. In caso di difficoltà, consigliamo di rivolgersi a un professionista.

In questo corso troverai:

Un video della durata di 1 ora e 40 minuti.

Materiale scaricabile con le slide del corso in italiano.

Accesso immediato ai contenuti dopo l’iscrizione
Doppiato in italiano
Accesso illimitato

Aiuta i tuoi pazienti a uscire dalla “modalità di sopravvivenza” grazie a una migliore comprensione delle loro esperienze.

Janina Fisher tratterà i seguenti argomenti:

  • La comprensione del trauma e della sua esperienza soggettiva
  • I diversi tipi di trauma e il loro impatto
  • Il sistema simpatico e il sistema parasimpatico
  • Le tecniche somatiche per sostenere i pazienti traumatizzati
  • L’impegno sociale nel trattamento del trauma

Impara a interpretare e ad alleviare i ricordi traumatici:
riduci i fattori scatenanti e favorisci la regolazione emotiva dei tuoi pazienti.

Chi è Janina Fisher?

La Dott.ssa Janina Fisher è una psicologa clinica, membro del consiglio di amministrazione della Trauma Research Foundation, benefattrice del John Bowlby Centre ed ex docente della Harvard Medical School.

Esperta di fama mondiale nel trattamento del trauma psicologico, ha esercitato a lungo la libera professione e svolge terapie individuali, di coppia e familiari. È stata presidente della New England Society for the Treatment of Trauma and Dissociation (Società del New England per il trattamento dei traumi e della dissociazione). È inoltre membro del l’EMDR International Association Credit Provider (Associazione Internazionale EMDR) e vicedirettrice didattica del Sensorimotor Psychotherapy Institute (Istituto di Psicoterapia Sensorimotoria).

Janina Fisher tiene conferenze e insegna a livello nazionale e internazionale su argomenti legati all’integrazione della ricerca neurobiologica e dei nuovi paradigmi di trattamento del trauma nelle modalità terapeutiche più convenzionali.

È coautrice con Pat Ogden di Sensorimotor Psychotherapy: Interventions for Attachment and Trauma (2015), pubblicato in italiano con il titolo Psicoterapia sensomotoria: Interventi per l’attaccamento e il trauma (2016, Ed. Raffaello Cortina) e autrice di Healing the Fragmented Selves of Trauma Survivors (2017), pubblicato in italiano con il titolo Guarire il sé frammentato dei sopravvissuti al trauma: Superare l’alienazione di sé (2017, Ed. Raffaello Cortina), e di Transforming the Living Legacy of Trauma: a Workbook for Survivors and Therapists (2021), pubblicato in italiano con il titolo: Trasformare l’eredità del trauma: Un quaderno di esercizi per sopravvissuti e terapeuti (2021, Ed. Raffaello Cortina).

Trasforma l’impatto dei ricordi traumatici e accompagna i tuoi pazienti verso una nuova libertà dal proprio passato.

Qual è il costo di questo corso?

Comprendere e trattare meglio le conseguenze profonde del trauma
Trasformare l'eredità vivente del trauma
Con Janina Fisher

60,00  TTC

Domande frequenti

Quali sono i contenuti di questo corso?

In questo corso troverai un video della durata di 1 ora e 40 minuti e materiale scaricabile con le slide della formazione in italiano.

Il corso è live o registrato?

Il corso è preregistrato e comprende un video della durata di 1 ora e 40 minuti.

In quale lingua è disponibile il corso?

Questo corso è in inglese con doppiaggio in italiano, a cura di un’interprete professionista del team di Quantum Way.

Per quanto tempo posso accedere al corso online?

Una volta effettuata l’iscrizione, avrai accesso illimitato al corso sulla piattaforma di e-learning di Quantum Way.

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Noi di Quantum Way siamo convinti che imparerai tantissimo, anche più di quanto immagini.

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